lunedì 31 marzo 2008

Tuffo nel passato

Mi ci voleva Rete A per ricordarmi di questa canzone... E pensare che mi piaceva tantissimo all'epoca... Il mio cuoricino ha fatto ta-tunf.


Ma... noto ora con piacere che nel video che ho preso da Youtube ci sono pure le immagini di Dawson's creek. Bene, doppia nostalgia! Solo per le prime due serie però... Mio fratello lo chiamava "Variazioni sul tema", perché ogni volta che entrava mentre lo stavo guardando c'era qualcuno che entrava in camera di Dawson dalla finestra. Comunque, pure le parole sono carine! Le ho dovute cercare su google perché non ho mai capito cosa dicesse. Effettivamente chi avrebbe mai immaginato qualcosa come "bearded barley"?

Kiss me out of the bearded barley, nightly, beside the green, green grass, swing, swing, swing the spinning step, you wear those shoes and I will wear that dress. Oh, kiss me beneath the milky twilight, lead me out on the moonlit floor, lift your open hand, strike up the band and make the fireflies dance, silver moon's sparkling, so kiss me. Kiss me down by the broken tree house, swing me upon its hanging tire, bring, bring, bring your flowered hat, we'll take the trail marked on your father's map. Oh, kiss me beneath the milky twilight, lead me out on the moonlit floor, lift your open hand, strike up the band and make the fireflies dance, silver moon's sparkling, so kiss me...

Cambio programma (questo è un crossover)

Qualsiasi cosa sia un crossover. Ma così l'ha chiamato Rin, e io mi adeguo. Dunque, dopo un sogno illuminante a seguito dell'ennesimo mio rovinare le occasioni d'oro che mi vengono servite su piatti d'argento, (in breve: ero ospite di un convento, dove le suore ti volevano controllare pure se chiusa in bagno stavi davvero facendo pipì o chissà che altro, però poi proprio la suora che mi faceva un cazziatone fingendosi muta e sofferente si toglieva la tonaca ed era vestita con un completino da cubista e faceva di tutto di più con il prete che viveva nel convento, e non era neanche muta e sofferente), mi sono resa conto che non potrò mai essere una Nonna Papera, perché non avrò mai nipotini, perché non avrò mai figli, perché non riuscirò mai a portare una relazione più avanti di un giorno e quindi nessuno mi impollinerà mai (sono un bellissimo fiore. Perché oggi ho la fissa dei fiori? Ma perché è tutto uno sbocciare là fuori). Comunque, fallito il progetto Nonna Papera, ecco il progetto Suora Ambiziosa: starò nel mio convento, lontano dal mondo, lontano dal sesso, tanto non riuscirei a portare avanti una relazione neanche col prete del mio sogno, a zappettare l'orto (pure questa dell'orto è una fissa. Non ho il pollice verde, poi) e, vista la mia sicura repressione, prenderò a zappettate le altre suore che vorranno prendere il mio posto da futura madre superiora. Quando meno se lo aspettano, quando nessun'altra mi vede. Tipo Il nome della rosa. Ma per motivi molto più terra terra. Farei il processo inverso rispetto a lei:



Qui mi ricorda così tanto Rin quando mi dava lezioni di sensualità sul divano comodo comodo della Callo.

Sarà il sonno...

...ma ho come l'impressione che i ritornelli di queste due canzoni si assomiglino. O insomma, il ritornello di una e l'inizio dell'altra. Un po' come Gimme gimme gimme degli Abba e quella di Madonna. Ho tanto sonno.


domenica 30 marzo 2008

Chi sarà lui?

Se Dallara e Teocoli fossero entrati a Sanremo con questa li avrei votati. Forse.

Cara Vale

Grazie ancora per il cd. Bello bello. Queste sono le parole che preferisco:
Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede, la mente non può sapere quello che il cuore sa, l’orecchio non può sentire quello che il cuore sente, le mani non sanno dare quello che il cuore da. C’è un temporale in arrivo. C’è un temporale in arrivo, senti l’elettricità. C’è un temporale in arrivo sulla mia città, porta novità, porta novità. Il lupo perde il pelo, io perdo le occasioni, ma non so perdere il vizio delle emozioni. La vita è più interessante delle definizioni e tutto quello che arriva da qualche parte va. Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo e la mia mente è divisa dentro ad un solo corpo. Un meridiano per forza incrocia un parallelo determinando la sorte di molta umanità. E tutto quello che sappiamo non è vero. E tutto quello che sappiamo non è vero. Si perdono le origini nel buco del tempo ma tutto si conserva nelle profondità. Sia l’elefante che il topo non avranno scampo, la legge della savana li governerà. Non si può scegliere un sogno, non si può scegliere, quando ti arriva, ti arriva, non c’è niente da fare. Le previsioni del tempo si posson prevedere, ma un temporale che arriva non lo puoi fermare. Si danza per invocare la fertilità, si danza prima del sesso o di un combattimento, si danza per riscaldarsi dal freddo che fa, si danza per imitare il lavoro del vento. Quando non so dove sono io mi sento a casa, quando non so con chi sono mi sento in compagnia. Quando c’è troppa virtù il cuore mi si intasa. La cura è spesso nascosta dentro alla malattia. C’è un temporale in arrivo. C’è un temporale in arrivo, senti l’elettricità. C’è un temporale in arrivo sulla mia città, porta novità, porta novità. Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te, quando io ho sete nessuno può bere al posto mio. Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro pronto per farci passare l’amore del futuro. Abramo lascia la casa senza sapere niente, si mette in strada lasciando quel che sapeva già, e il trapezista si gioca tutto continuamente per pochi soldi ed un brivido di libertà. L’autista di scuolabus ha in mano la nazione più di un ministro, di un papa o di un’autorità, e c’è una terra di mezzo tra il torto e la ragione, la maggior parte del mondo la puoi trovare là. Lavori in corso, ci dispiace per l’inconveniente, hanno scoperto una casa dell’antichità, due scheletri abbracciati, qualche osso, poco o niente ma il loro bacio va avanti per l’eternità. C’è un temporale in arrivo. C’è un temporale in arrivo, senti l’elettricità. C’è un temporale in arrivo sulla mia città, porta novità, porta novità. L’antico impero cinese accolse Marco Polo perché era un giovane mercante di immaginazione. Non servono grandi ali per spiccare il volo, la vita è molto più vasta di una definizione. E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa che tolga il velo di polvere dalla realtà. E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa coi fiori in mano e una promessa di felicità. Problemi di digestione ispirano romanzi, rivelazioni che nascono nell’acidità, un po’ di bicarbonato dopo certi pranzi si eviterebbe lo scontro delle civiltà. Gli uccelli volano basso e sfiorano l’asfalto e i cani stanno in silenzio con aria d’attesa. La foto sulla parete mi segue con lo sguardo nessun allarme per ora, nessuna sorpresa. C’è un temporale in arrivo. C’è un temporale in arrivo, senti l’elettricità. C’è un temporale in arrivo sulla mia città, porta novità, porta novità. E l’invincibile non è quello che vince sempre ma quello che anche se perde non è vinto mai. L’intelligenza è nel corpo, il sapere nel cuore. Se pensi sempre ad un muro, un muro troverai. Mi son trovato memorie che non sono mie. Ho un solo nome ma almeno cento identità. È naturale preferire le belle bugie alla durezza di ghiaccio di certe verità. Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette ma il mondo è molto più grande, più grande di così. Se uno ha imparato a contare soltanto fino a sette vuol mica dire che l’otto non possa esserci. Senti l’elettricità, senti l’elettricità. C’è un temporale in arrivo, porta novità, porta novità.

Mi devo preoccupare?

È da novembre che mi esce sangue dal naso.

venerdì 28 marzo 2008

Difatti non ce l'ho fatta.

Macché speranza, seppur piccola. Io le speranze le distruggo, le dilanio, le faccio a pezzi piccoli piccoli e poi gli do fuoco. Insieme alle occasioni. Ma la cosa più buffa è che non so neanche perché! La verità è questa, se continua, non dico a perdere tempo con me, anche solo a rivolgermi la parola, le cose sono due: o è un santo o è uno stupido. Oddio, potrebbe pure essere un masochista.

giovedì 27 marzo 2008

Il lupo perde il pelo, io perdo le occasioni

E visto che sono in vena di citazioni, c'è una frase che ho deciso di tenere bene in mente d'ora in avanti (ce la farò? Chissà...): "Un'intera montagna di ricordi non eguaglierà mai una piccola speranza" (Snoopy, o Schulz per lui).

martedì 25 marzo 2008

Questa è la vista da camera mia

L'ho messa perché sì. I colori sono un po' sfalsati.

domenica 23 marzo 2008

Siete pronti per il mio ottavo segreto?

V. M. 14
Ma sicuri di essere pronti? Davvero davvero sicuri? Ok. Dunque. Si tratta della consapevolezza di essere una vergine anomala, o meticcia, come suggerisce la Callo. Tecnicamente sono vergine, e questo lo so perché l'ho chiesto al ginecologo. Già, sono andata dal ginecologo per sapere se ero vergine (mi sento così tanto potenziale lettrice di Cioè in questo momento, di quelle che scrivono per sapere se quando il pene ha un'erezione fischia. L'ho letta davvero una lettera del genere ai tempi) e soprattutto per sapere se Appy è normale o no. Perché avevo provato e riprovato, e avevo pure cambiato più volte posizione, ma niente, più di qualche centimetro non entrava. Il ginecologo mi ha detto tre cose: 1) il mio imene non è stato nemmeno toccato, dunque, hai voglia dire che ho fatto di tutto e di più (no, di più no, mi è mancato il tempo materiale), se quello è intero io sono vergine; 2) Appy è normalissima, sono io che soffro di ansia e tendo a stringere eccessivamente la muscolatura in maniera involontaria; 3) ecco, appunto, l'ansia della visita mi aveva fatto stringere involontariamente i muscoli interni e lui era rimasto col dito bloccato dentro. Dovrei incominciare a registrare le mie visite dal ginecologo. Sai che non se ride.

BUONA PASQUA!

sabato 22 marzo 2008

Ma quanto sono belli i gatti?

Sia grandi che piccini.


Dieci minuti di felicità

Volevo rendere partecipi tutti della conversazione che ho appena avuto con il signor (signora?) zipi_6652 su Skype. Semplicemente perché m'ha fatto ridere, tutto qua. Che poi ho il vago sospetto che il signor (signora?) zipi sia un italiano (a?) che mi conosce. E ha tentato di telefonarmi per tutto il tempo. Ma io son paranoica, si sa. Comunque me lo immagino come Eta Beta.
[19/03/2008 15.53.46] zipi_6652 scrive: zdravo ot kjste vi
[19/03/2008 16.08.56] Elena Menci scrive: I can't understand your language! :)
[14.18.34] zipi_6652 scrive: makedonski
[14.19.02] zipi_6652 scrive: ili dojc aa
[14.19.19] zipi_6652 scrive: me razbirash aa
[14.22.31] Elena Menci scrive: Eh?
[14.22.58] Elena Menci scrive: Non posso neanche telefonare dear.
[14.24.40] zipi_6652 scrive: te amo
[14.24.49] zipi_6652 scrive: mia mor a
[14.25.29] zipi_6652 scrive: jy ispik italiano aa
[14.25.47] Elena Menci scrive: ci sono dei numeri primi talmente grandi da far girare la testa ma non i piedi
[14.26.09] Elena Menci scrive: Da dove vieni?
[14.26.14] Elena Menci scrive: Where do you come from?
[14.26.15] zipi_6652 scrive: ty mi piace
[14.26.19] zipi_6652 scrive: muco
[14.26.25] Elena Menci scrive: (pianeta o citta)
[14.26.49] Elena Menci scrive: odio le parole che iniziano con la j
[14.26.54] zipi_6652 scrive: ju ispk english
[14.26.56] Elena Menci scrive: tu?
[14.27.06] Elena Menci scrive: Yes I speak english
[14.27.26] Elena Menci scrive: I can't phone
[14.27.32] Elena Menci scrive: I don't have a microphone
[14.27.53] zipi_6652 scrive: veri gut
[14.28.09] Elena Menci scrive: te sei più strano di me
[14.28.29] zipi_6652 scrive: no
[14.28.33] Elena Menci scrive: sì!
[14.28.34] zipi_6652 scrive: esta muco
[14.29.07] zipi_6652 scrive: mama mija
[14.29.19] Elena Menci scrive: let me go.
[14.29.41] zipi_6652 scrive: iht kajne go
[14.30.01] Elena Menci scrive: giaggià.
[14.30.19] zipi_6652 scrive: cikako aaa
[14.30.34] Elena Menci scrive: ti adoro.
[14.30.56] zipi_6652 scrive: ispierda dime lo
[14.31.20] zipi_6652 scrive: ti odero aa
[14.31.38] zipi_6652 scrive: muco te piace
[14.31.47] zipi_6652 scrive: a ty
[14.32.06] Elena Menci scrive: ma cosa
[14.32.28] zipi_6652 scrive: i muj me cosa muco
[14.32.57] Elena Menci scrive: è stato un piacere ma s'è fatta una certa e devo andare a comprare gli ingredienti per i crostini.
[14.33.03] Elena Menci scrive: See you later!
[14.33.06] zipi_6652 scrive: del telefono
[14.34.13] zipi_6652 scrive: ej bela du parlale per telefon ok
[14.34.13] Elena Menci scrive: CIAO
[14.34.21] Elena Menci scrive: VADO VIA
[14.34.23] Elena Menci scrive: CIAO
[14.34.30] zipi_6652 scrive: porke
[14.34.33] zipi_6652 scrive: ok
[14.34.38] zipi_6652 scrive: va bene
[14.34.44] zipi_6652 scrive: ciao
[14.34.48] zipi_6652 scrive: bela

venerdì 21 marzo 2008

Questo invece è semplicemente inquietante


Pare che questo provenga da un video educativo peruviano del 1975. Questi sono i messaggi subliminali (ovviamente rallentati da chi ha messo il video su Youtube) trovati prima del conto alla rovescia. Se uno pensa alla storia del Perù e del Sudamerica in generale, tutto questo è semplicemente agghiacciante. Certo, sono successe cose decisamente peggiori, ma trovarmi davanti a un tentativo di entrare nelle teste della gente mi ha messo un po' sottosopra. Che il video sia vero o meno. Oddio, lo so, sono un po' confusionaria... ma ho talmente tante cose per la testa in questo momento... e disgusto...

...e poi hanno anche il coraggio di accusare Sailor Moon...

Ricordo quando alla DeAgostini fecero casino con i miei dati e incominciarono ad arrivarmi i dvd dei Teletubbies, più tutte le pubblicità delle pubblicazioni utili "per il tuo bambino"...

Sempre in tema di pubblicità

Avete presente quella canzone tanto tanto carina della pubblicità ultima della Tim? Ecco, la Callo già lo sa, viene da qui:

Diamo ai Beatles ciò che è dei Beatles.

giovedì 20 marzo 2008

Dunque.

Su questa pubblicità c'è gente che si bacia e alla fine c'è scritto "è un segno". Oh, me lo dice lei che è un segno. Lo bacerò presto quindi? O forse semplicemente presto gli chiederò di baciarmi. O forse, visto che è di 20 anni fa, vuol dire che dovrò aspettare altri 20 anni... Oddio no... O anche forse bacerò qualcuno in generale. O finirò in un orgia (baciamoci, nel senso di baciamoci tutti insieme senza guardarci neanche in faccia).

Giornata nervosa

Come si fa quando uno si sente nervoso e scoppia ogni due minuti e non riesce a fare niente di quello che si era programmato? Mi da fastidio sentirmi così... Vorrei darmi un po' una smossa...

martedì 18 marzo 2008

Ti voglio bene, non capisci niente...

La la la la la la la la...


(la canticchio da stamattina. Ora però devo proprio andare)

Ebbene sì, sono in ritardo come al solito

Forse l'ho già scritto da qualche parte nei miei blog, anche perché non è proprio un segreto, ma la mia massima aspirazione è essere Nonna Papera. Cioè, non voglio che mi spuntino becco e piume, però vagheggio spesso una terza età serena e in salute (soprattutto in salute), in una casetta di campagna, ad annaffiare le rose, curare l'orto, dare da mangiare ai miei gatti (ne voglio almeno almeno tre, di cui uno maschio che si chiamerà Maniglia II, una femmina che si chiamerà Vaniglia e uno di sesso indifferente che si chiamerà Turibolo. È un così bel nome per un gatto... "Turibolo, micio, vieni qua che si mangia" "Miao!" "Turibolo bello bello micio miao." "Purr, purr, purr..."), fare sciarpine davanti al fuoco (o anche stare senza fare sciarpe davanti al fuoco), preparare dolci per i nipoti e i figli dei vicini (per allora avrò imparato, spero) e la domenica sera briscola e scala quaranta con i vecchi amici. E poi in casa voglio un camino come quello di mia nonna prima che rifacesse la cucina, così grande che ci si possono mettere due panchine dentro e stare a chiacchierare al caldino la sera d'inverno.