Eccomi qua, nel magnifico prato verde pieno di fiori delle mille possibilità, nella meravigliosa stagione dell'amore, pronta a darne a manciate e a riceverne altrettanto. Sopra di me l'azzurro luminoso del cielo, giusto qualche nuvola qua e là a spezzare la monotonia, davanti a me una distesa infinita, infinite direzioni e sentieri da prendere. Peccato che intorno a me ci sia sto bobo nero schifoso e peloso con il suo ronzio fastidioso. E io, invece di scacciarlo, ferma, per paura che mi pizzichi. Anzi, a volta da brava scema lo stuzzico anche. E lui mi pizzica. Mi lascia certi bollettoni... Così, invece di godermi questa magnifica situazione, sto qua a grattarmi i bollettoni.
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5 commenti:
Oggi vado forte con le metafore, vero? In casa o disgustato un po' tutti a tavola con la mia metafora sul non poter aiutare chi non vuol essere aiutato: ti do da mangiare, ti cucino, potrei al limite pure masticare per te, ma poi digerire devi digerire da solo. Ecco al limite ti metto il vaso sotto al sedere quando hai fatto.
idem io col DDT! poi devi spruzzarlo tu..ma tanto nn lo spruzzerai mai. :-(
La situazione è complicata. Adesso mi sento come se avessi un paio di mosconi, per motivi diversi. E tutti e due li vado a disturbare io, è quello il bello. E tutti quei coniglietti che zompettano felici? Ma la situazione è complicata perché fondamentalmente qui si complicano situazioni semplici.
ehe il ddt sta in spray non in boccette :p
Cmq mi spiace per il bobo nero.. ahimè, sono un amante dei perdenti, io.
E poi Bobo... percaso è quello famoso??
Vincenzo
Eh no, qui la perdente semmai sono io... Sigh:°
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