venerdì 3 aprile 2009

YAHOOOO!!




E finalmente un po' di primavera!! Sperando che non ci lasci per molto, mooolto tempo. Ho bisogno di asciugarmi le ossa dalla pioggia di un anno, di accumulare calore come una lucertola in letargo (le lucertole ci vanno in letargo? Boh). Diciamo almeno fino a ottobre. 2013.








(E lo so che di primaverile c'è solo la prima parte, ma a me piace troppo Fantasia...)

giovedì 2 aprile 2009

La mia dose di trash quotidiana

Ovvero, Terra nostra. È molto semplice come concetto: i buoni hanno gli occhi verde acqua, i cattivi marroni, così non ti sbagli su a chi dare la tua simpatia. I protagonisti sono questi due italiani innamorati l'uno dell'altra ma desiderati da chiunque incroci la loro strada, cosicché da quando sono sbarcati in Brasile non riescono a stare insieme. Comunque, i motivi che mi spingono a guardarlo sono altri. Sono scene come la seguente. Il padre becca il figlio che si trastulla con una serva in mezzo al fieno e gli grida: "Cosa fai, sciagurato, non sai che potresti metterla incinta?" "Oh, padre, non è possibile: lei è innamorata di un altro." "Ah, allora va bene, trastullati pure." O anche quella in cui la giovane che sta per incontrare il futuro sposo si confida con la sorella: "Tu che sei esperta (da notare, la sorella dagli occhi marroni viene considerata esperta solo perché ha finto per un po' di essere rimasta incinta dell'italiano dagli occhi verde acqua; in realtà c'era stato solo un mezzo bacio. Perché lui è sì innamorato dell'italiana dagli occhi verde acqua, ed è vero che, poverino, non ha pace perché tutte lo vogliono, ma insomma, pure lui non è che non ci stia), tu che sei esperta, dicevo, consigliami come fare a rifiutare un suo bacio, perché se la prima volta che ci vediamo mi chiede di baciarlo e io accetto, e svengo, perché è normale svenire quando si viene baciate, allora c'è il caso che lui si approfitti di me!" Ma d'altronde, si sa, il bacio è la porta verso la perdizione. E nelle vene della sorella scorre il fuoco del peccato. Comunque, adesso la giovane si è sposata, e già viene tradita dal marito con un italiana dagli occhi marroni. Perché sa cucinare bene la pasta.

mercoledì 25 marzo 2009

Bien retrouvées, mes chères (2)

2 perché avevo già scritto un post con questo titolo, ma il demone che vive all'interno di questo computer ha deciso che era meglio farlo perdere per sempre. Mi chiedo perché, non c'erano scritte cose strane. A parte le mie invettive contro i crudelissimi bambini francesi e le loro madri ancor più cattive. E inveivo anche contro la cucina francese. Ma ammettevo che la mia strada è sfilare mentre suono la chiarina. Oh, è così divertente... Anche se a un certo punto ho perso un pezzo di tromba. Clonk. E anche se avevo gli stivali di un numero più grande e conseguentemente i piedi a pezzi. Comunque. Quei ragazzi mi guardavano con un'aria tra il nostalgico e il divertito perché dicevano che ricordavo loro in tutto e per tutto mio fratello, che suonava regolarmente la chiarina con loro prima di decidere di sposarsi. A un certo punto credo di aver scorto una furtiva lacrima nei loro volti quando ho detto che io ero la sua versione avanzata, lui era il .0, io il .1. "Ha anche lo stesso senso dell'umorismo!" e a momenti mi abbracciavano commossi.

venerdì 20 marzo 2009

Au revoir, mes chères

Fra un quarto d'ora men parto per quel di Francia! Prima però devo preparare la borsa. Ancora. E devo mettere quella tuta che fa così poco chic. Sigh, non riuscirò a ricordare tutte le musiche, e mentre gli altri solleveranno la chiarina e daranno fiato ai loro squilli, io solleverò la chiarina e la sbatacchierò di qua e di là facendo finta di suonare, come i Blues Brothers col sassofono (ma forse loro suonavano per davvero). Vabbuò, sarà meglio vada a prepararmi, davvero.

martedì 17 marzo 2009

Che qualcuno mi passi una boccia di ddt

Eccomi qua, nel magnifico prato verde pieno di fiori delle mille possibilità, nella meravigliosa stagione dell'amore, pronta a darne a manciate e a riceverne altrettanto. Sopra di me l'azzurro luminoso del cielo, giusto qualche nuvola qua e là a spezzare la monotonia, davanti a me una distesa infinita, infinite direzioni e sentieri da prendere. Peccato che intorno a me ci sia sto bobo nero schifoso e peloso con il suo ronzio fastidioso. E io, invece di scacciarlo, ferma, per paura che mi pizzichi. Anzi, a volta da brava scema lo stuzzico anche. E lui mi pizzica. Mi lascia certi bollettoni... Così, invece di godermi questa magnifica situazione, sto qua a grattarmi i bollettoni.

Mi mancano :°

Avvistati in un pub l'altra sera: tizio dall'aria di un produttore di film porno di terza categoria (di quelli che non solo producono, ma recitano, fanno la regia, filmano e vendono pure i popcorn) (non so se ho reso l'idea del tipo) con una lunga treccia alla Anna dai capelli rossi che gli arrivava a mezze spalle, enorme camiciona giallo acido e calzoni di una tuta che poteva andar di moda nel '98 suppergiù, di quelle con i bottoncini lungo la gamba che appena cadevi per terra quando facevi pallavolo alle medie rimanevi nudo. Ecco, lui stava seduto e gli si vedevano quadratoni di coscia nuda tra un bottone e l'altro. Probabilmente faceva pure lo stripper di terza categoria, sempre autoprodotto, chi può dirlo. A un certo punto si è piegato in avanti e gli ho visto le mutande, di quelle da due euro che trovi al mercato, di cotone bianco. E mi sono immaginato lui che il sabato sera deve uscire con la sua ragazza, si mette davanti allo specchio e pensa: "Oh, devo farmi bello. Che faccio? Uhm, una bella treccia, la colpirà! Quanto sono bello adesso! Poi mi metto questa camiciona giallona che mi dona proprio, e non devo trascurare l'intimo. Tiè, mutande de cotone bianche, non potrà resistermi". Oh, appunto, la sua ragazza. Parliamone. La cura con cui lui ha acconciato i suoi capelli è stata compensata dalla trasandatezza con cui lei ha curato i suoi. Non credo neanche si fosse pettinata. L'uno accanto all'altra davano proprio un effetto strano. Lei quella sera deve aver tirato fuori dai meandri del suo armadio uno scatolone con scritto sopra: "Roba smessa del 1992. Non aprire MAI PIU'", l'ha aperta, ovviamente, e ha tirato fuori un completo calzoni-giacca di jeans con inserti di finta pelle che era la fine del mondo. Se il tocco finale di lui erano le mutande, il tocco finale di lei era la sigaretta spenta che ha finto di fumare tutta la sera. Tutta la sera. Ogni tanto la ritirava fuori e la teneva lì, e se la portava alla bocca. Mah. Mi chiedo dove siano adesso. Mi chiedo se lui abbia sciolto quella treccia. Me li immagino mentre camminano mano nella mano in una spiaggia al tramonto con la sigla di Love Boat in sottofondo.
(Ok, lo so, dovrei farmi gli affaracci miei, ognuno si concia come gli pare, e in fondo anch'io una volta mi son vestita da meringa, per non parlare del compleanno in cui mi son vestita da casalinga sexy anni '70, ma insomma, a tutto c'è un limite, erano da vedere quei due. E poi non è che mi interessi davvero cosa stiano facendo o come si stiano vestendo alla fine).

sabato 14 marzo 2009

Una fettimana fa efatta

Avvistate: I. e E. subiscono un attentato da parte di un piccione in preda a un attacco di diarrea. Probabilmente il più grande della sua vita. E riescono a scampare per un pelinoinoino. XOXO
(Nel frattempo, da qualche altra parte, un rinoceronte ingabbiato nella sua cementosità non riesce a concludere il suo unico, eterno passo).

venerdì 6 marzo 2009

Di nuovo a scopiazzare frasi altrui

The higher you fly, the deeper you go; the deeper you go, the higher you fly.

giovedì 5 marzo 2009

Ultimamente son poco creativa

Butto là roba fatta da altri. Ma d'altronde la mia testa è troppo impegnata a capire e a tenere a bada il cuore, che sennò quello chissà dove va e cosa fa. Quindi, beccatevi sta roba in giapponese, semplicemente perché mi sono innamorata della canzone, e del cartone animato di cui è sigla, e pure del protagonista, seppure completamente andato di capo (vedere la traduzione del testo, che si adatta così tanto al personaggio. Sono parole di uno che ha fatto un patto con uno shinigami che gli permette di uccidere tutti i malvagi e i criminali così da poter diventare il dio di un nuovo mondo dove regna la giustizia. Parole sue. Oh, ma Light è così bello, love, love, Light, love).

Nagareru toki no naka matataku setsunateki kirameki o. Kono yo no kioku ni kizamu tame, arukitsuzukeru Believer.
Dare ni mo mirenai yume o mite iranai mono wa subete suteta. Yuzurenai omoi kono mune ni yadoshite. Mada riaru to idearu no hazama ni ite, gisei no kase ni ashi o torarete mo. Afureru shoudou osaekirenai, tsuyoku motomeru kokoro ga aru kara. “Itsuwari” “Osore” “Kyoshoku” “Urei”, samazama na negachibu ni. Torawareru hodo yowaku wa nai, kodoku mo shiranu Trickster.
Yozora o tsukisasu biru no mure, hoshi nado mienai sora miage “Mayoi wa nai ka?” to jibun ni toikakeru. Kono machijuu afureru mono ni mamire, utsutsu o nukasu you na koto wa nai. Asu e to tsunagaru michi no hate de, kono te ni tsukamu mono o mitai kara.
Mabuta o toji ishiki no umi ni ukande, omoiegaku, risou o te ni suru sono toki o.
Kagiri aru “sei” o kono yo ni uke, kare yuku dake wa oroka ni hitoshii. Hoka no dare mo ga mochienai mono, “jibun jishin” to iu na no kesshou e. Kireigoto o tsukitoosu koto, itsuka makoto e kawaru. Katakuna ni shinjitsuzuketai. It’s just my faith. The absolute truth.
Nagareru toki no naka matataku setsunateki kirameki o. Kono yo no kioku ni kizamu tame, arukitsuzukeru Believer.
Una scintilla momentanea brilla all'interno del tempo che scorre, sono uno che crede e che può continuare a camminare così da incidere nelle memorie di questo mondo.
Ho fatto un sogno che nessun altro poteva fare ed ho gettato via tutto ciò di cui non avevo bisogno. Pensieri che non posso abbandonare abitano il mio petto. Anche se sono ancora nel baratro tra reale e ideale e i miei piedi sono legati dalle catene del sacrificio, i miei impulsi più forti non sono completamente repressi perché ho un cuore che desidera con ardore. "Bugie" "paura" "vanità" "dolore", non sarò abbastanza debole da essere preso da tutto ciò che è negativo. Sono un bugiardo che non conosce la solitudine.
Il gruppo di edifici che buca il cielo notturno, guardo in aria dove i corpi celesti sono invisibili, e mi chiedo: "Sarò perduto?" Cose come essere sconfitto da quelli che eccedono (?) in tutta questa città o esserne infatuato non mi accadranno, perché alla fine della strada che porta al futuro, voglio vedere qualcosa che stringerò tra le mani.
Chiudo gli occhi e si affaccia nel mare della mia coscienza: il momento in cui otterrò l'idea che mi ero immaginato.
Semplicemente ottenere una "vita" limitata in questo mondo e poi marcire è essere stupidi. Vado verso ciò che nessun altro può avere, il cristallo conosciuto come il "vero me stesso". Attraversare l'imbiancatura diventerà la verità un giorno, voglio continuare a crederci caparbiamente. È semplicemente ciò in cui credo, la verità assoluta.
Una scintilla momentanea brilla all'interno del tempo che scorre, sono uno che crede e che può continuare a camminare così da incidere nelle memorie di questo mondo.

mercoledì 4 marzo 2009

Stati d'animo

Sarà l'ascolto continuo ed ossessivo del cd che li contiene... Ma il mio animo si allinea a queste...




Oh, uguale.

Certo, dopo aver sentito questo mi fa un po' effetto pensare di aver chiamato il mio gatto (quello morto) Maniglia... Ma comunque. È identico.

lunedì 2 marzo 2009

domenica 1 marzo 2009

La mia vita sentimentale è una farsa - Ancora?

Pensavo di essermela sfangata sta cosa, e invece eccola là di nuovo. Non sto a scrivere e a descrivere, basti sapere che una persona che pensavo fosse intelligente e - tsé - sensibile, o per lo meno normale rispetto a tutti quelli che mi son capitati, si è rivelato essere uno dei personaggi più ridicolmente farseschi che io abbia mai conosciuto, e che mi abbia fatto vivere una delle scene più surreali in cui sia mai capitata. Che pena. Volevo postare di nuovo il pezzo di film con Barbara Streisand, per ribadire quanto, oh, quanto io sia superiore al tizio ridicolo di cui sopra, ma no, non val neanche la pena. Ho deciso di andare avanti, ed è quello che farò. Emmobbasta proprio, senza ripensamenti. Indipercui, I'll follow the sun.


One day you'll look to see I've gone, but tomorrow may rain, so I'll follow the sun. One day you'll know I was the one, but tomorrow may rain, so I'll follow the sun. And now the time has come and so, my love, I must go, and though I lose a friend, in the end you will know. One day you'll find that I have gone, but tomorrow may rain, so I'll follow the sun. If tomorrow may rain, so I'll follow the sun. And now my time has come and so, my love, I must go, and though I lose a friend, in the end you will know... One day you'll find that I have gone, but tomorrow may rain, so I'll follow the sun.

martedì 24 febbraio 2009

Love it!

Questa canzone definisce piuttosto bene anche la mia idea dell'amore, tra l'altro. Quando ho scoperto che era dedicata alla marijuana ci son rimasta maluccio. Ma comunque. Rimane tra le mie preferite. Stanotte ci ho fatto le 2 cantandola e suonandola (stonata. È per questo che canto di notte, così non vengo sentita. O anche in macchina. Ah, se quei dadoni potessero parlare. Direbbero "tirateci fuori di qui").


I was alone, I took a ride, I didn't know what I would find there, another road where maybe I could see another kind of mind there. Oh, then I suddenly see you, oh, did I tell you I need you every single day of my life? You didn't run, you didn't lie you knew I wanted just to hold you, and had you gone you knew in time we'd meet again for I have told you. Oh, you were meant to be near me, oh, and I want you to hear me, say we'll be together everyday. Got to get you into my life! What can I do, what can I be? When I'm with you I want to stay there. If I am true I'll never leave, and if I'd do I know the way there. Oh, then I suddenly see you, oh, did I tell you I need you every single day of my life? Got to get you into my life! Got to get you into my life!

Vaniglia ha uno spasimante

Li ho beccati l'altra sera sotto il portico. Lei è scappata con aria colpevole, e appena ha potuto è entrata in casa, lui mi fissava impaurito. Sono riuscita cinque minuti dopo e ho visto che lui continuava a girare davanti al portone. Già mi immaginavo la romantica storia tra i due, quando oggi ho rivisto lui e mi sono resa conto che è vecchiotto. Cammina male sulle zampe dietro e è un po' malconcio. E adesso nella mia testa Vaniglia, più che un'adolescente in piena tempesta ormonale, come mi pareva prima, è una di quelle ventenni mantenute da poveri vecchietti che ci cascano. Mi immagino dialoghi tipo "Oh, Vaniglia, mi perdo nei tuoi occhi, il tuo pelo è morbido come la seta..." "Già, certo, vecchio, come vuoi tu. Fuori i croccantini." (Uhm. Sarei una pessima mantenuta. Mi farei sgamare subito).

domenica 22 febbraio 2009

Dicevo, Vaniglia è diversa da Maniglia.

Quando Maniglia era vivo, ogni tanto capitava di svegliarsi la mattina, andare in cucina e trovarsi un pipistrello morto tra i piedi. Era il regalo che ci faceva Maniglia, da bravo cacciatore. E visto che era anche generoso, ce lo regalava. Ce lo spiattellava là, per terra, come veniva veniva, tanto era per noi, lo dovevamo trovare. Vaniglia l'altro giorno ha preso un pettirosso. Ho pensato se lo fosse mangiato tutto. No, lei l'aveva nascosto. E come. È stato ritrovato in cucina dietro dei barattolini che mia mamma tiene vicino ai fornelli per cucinare. Dice, come avete fatto a non accorgervene. Dico, perché quella gatta è riuscita a fare posto e a rimettere tutte le cose intorno e sopra l'uccellino come le aveva messe mia mamma. L'aveva anche coperto con un foglio di scottex. Quella gatta comincia a farmi paura.

Ti ho fregata!

Dannata tastiera senza letterine accentate... Ma adesso SO, adesso posso aggirare il problema! Guarda qua: à, ñ, è, e perfino À. Tiè. Alla facciaccia tua, progettatore di tastiere parlante una lingua senza accenti.

sabato 21 febbraio 2009

Un po' di pubblicita'


La Callo ha aggiornato il blog! E io son tornata al computer con la tastiera senza letterine accentate. Perche' non ho voglia di alzare il sedere dalla sedia per andare a pagare il mio gestore internet. Forse dovrei tenermi una carta di credito per pagare da casa via web...

giovedì 19 febbraio 2009

Due canzoni

Semplicemente. Belle, vero?

When I call you up, your line's engaged, I have had enough, so act your age. We have lost the time that was so hard to find, and I will lose my mind if you won't see me. You won't see me. I don't know why you should want to hide, but I can't get through, my hands are tied. I won't want to stay, I don't have much to say, but I can't turn away, and you won't see me. You won't see me. Time after time you refuse to even listen. I wouldn't mind if I knew what I was missing. Though the days are few they're filled with tears and since I lost you it feels like years. Yes, it seems so long, girl, since you've been gone, and I just can't go on if you won't see me. You won't see me. Time after time you refuse to even listen. I wouldn't mind if I knew what I was missing. Though the days are few they're filled with tears and since I lost you it feels like years. Yes, it seems so long, girl, since you've been gone and I just can't go on if you won't see me, you won't see me.

So tired, tired of waiting, tired of waiting for you. So tired, tired of waiting, tired of waiting for you. I was a lonely soul, I had nobody till I met you, but you keep me waiting all of the time, what can I do? It's your life, and you can do what you want. Do what you like, but please don't keep me waiting. Please don't keep me waiting, 'cause I'm so tired, tired of waiting, tired of waiting for you. So tired, tired of waiting, tired of waiting for you. I was a lonlely soul, I had nobody till I met you, but you keep me waiting all of the time, what can I do? It's your life and you can do what you want. Do what you like, but please don't keep me waiting. Please don't keep me waiting, 'cause I'm so tired, tired of waiting, tired of waiting for you. So tired, tired of waiting, tired of waiting for you, for you, for you.

(Sto cuore che sanguina ha dell'inquietante. Poi ultimamente mal tollero i cuori. Ma era la versione su Youtube che si sentiva meglio. Ce n'era un'altra live in cui si sentivano le grida delle fan e non mi piaceva. Oh. Quindi beccateve sto cuore inquietante)

venerdì 13 febbraio 2009

Sto qui

piena di ansia. Di nuovo. Vorrei che si sbloccasse un po' tutto, ma cio' non succede. Cerco di fare qualcosa, ma chissa' con che risultati. Ho paura a fare di piu'. Uff, non voglio piu' far dipendere i miei stati d'animo da quelli di qualcun altro. Sono miei, miei e basta (oh, come sono leone in questo momento!). Come si fa?

giovedì 12 febbraio 2009

Trote

Scopro pochi giorni fa che da queste parti la domenica e' il giorno delle trote. Piccolo preambolo. Mio zio, nonche' vicino di casa, e' un appassionato pescatore. La domenica mattina va a pescare e verso meta' mattinata ci regala un paio di trote in piu', che tanto gli avanzano. Ok, e' mio zio, un parente, stiamo vicini vicini di casa, e' normale. Parlando con la Callo, scopro che due o tre trote finiscono anche a casa sua (che poi, chi se le mangia tre trote a settimana?). Credo che facciano davvero il giro del vicinato. E una domanda mi sorge spontanea: ma quante trote si pesca mio zio ogni domenica?

domenica 8 febbraio 2009

Uno due mucca e bue tre quattro cane e gatto cinque sei sono miei sette otto c'è un tigrotto quanti siamo ricominciamo



Vaniglia è diversa da Maniglia. Certo, tutti e due sono/erano ottimi cacciatori e tutti e due mi sveglia(va)no la mattina se trova(va)no la porta aperta. Però. Maniglia era riservato, preferiva dare poche confidenze, Vaniglia miagola solo ed esclusivamente quando si sente sola (e quando le scappa la pipì e le porte che la separano dalla lettiera sono chiuse), Maniglia si vergognava di fare le fusa e le concedeva solo alle persone a cui era particolarmente affezionato, Vaniglia parte come un trattore dalla marmitta sfondata al minimo tocco. Ma veniamo alla differenza più grande. Maniglia adorava la musica. Smetteva di fare qualsiasi cosa se sentiva una canzone che gli piaceva, si piazzava davanti alla chitarra o alle casse con espressione beata. Era anche un critico, aveva i suoi gusti. Miagolava di protesta e lasciava la stanza se sentiva la Toccata e fuga di Bach, mentre amava soprattutto For no one dei Beatles. Vaniglia no. L'altro giorno ho osato far vibrare una corda di chitarra e lei si è irrigidita e ha spalancato gli occhi (non so se volesse dire "Oddio ma quel coso è vivo?" o "No, no, ti prego, non ti mettere a suonare!"). Alla seconda nota il linguaggio del suo corpo non ha lasciato dubbi. "Ah, no, basta, io me ne vado".

Come fa a considerarsi umano una persona che dice cose del genere?

http://www.selvaggialucarelli.it/diario/2009/02/taci_per_favore.html


Potrebbe fare dei figli? Cos'è, una macchinetta sputa bambini? Che concetto ha di "persona"? Ma stiamo scherzando? È da quando si è saputo di questa storia che la dignità di questa ragazza viene calpestata da persone che neanche la conoscono, ma questa credo sia la cosa peggiore che si potesse sentire a proposito.

venerdì 6 febbraio 2009

Call me call me

Tra i miei ricordi d'infanzia c'è il suono della tromba suonata da un vicino di casa nelle chiare calde notti d'estate e, tre secondi dopo, tutti i cani del poggio che abbaiano sofferenti. Andiamo avanti di vent'anni, per una serie di cose che non sto a spiegare mi ritrovo a dover studiare tromba, e per evitare una figura di cacca alla fine del mese prossimo, la devo studiare davvero, provare a fare le scale, le note alte, e via discorrendo. Mi chiudo in camera, dopo essermi rassicurata che non stavo disturbando gli altri in casa mia, e inizio a provare a raggiungere il dannatissimo sol. Mi fermo per riprendere fiato, e sento da fuori tutti i cani del poggio che abbaiano. Alché domande mi sorgono spontanee: 1) sono portatrice di sofferenza canina? 2) si sente così bene quello che succede in camera mia anche se tengo le finestre chiuse? 3) allora quando faccio le pulizie di fondo e metto lo stereo a tutto volume e canto pure (ormai si sa che sono stonata anche su internet) disturbo il vicinato? 4) allora quando mi incazzo con mia mamma e ci mettiamo tutte e due a urlare come se fosse il nostro ultimo giorno di vita ci sentono tutti? 5) ma che caspita di udito hanno sti cani che i miei dalla cucina non hanno sentito nulla? 6) riuscirò mai a toccare il sol alto senza sofferenza mia? 7) sognerò nuove pomiciate stanotte?

mercoledì 4 febbraio 2009

Call me exceptional

Non so come, ho preso un 28 e un "perspicace, avrebbe potuto essere da 30 se avesse seguito più lezioni" toppando alla grande la prima domanda ("in che anno?", "quattordicesimo secolo", "no, era il 1066") e parlando a un certo punto dello spagnolo parlato in America latina (era un esame di filologia germanica).

giovedì 29 gennaio 2009

Dopo le cose che mi farebbero piacere, quelle che odio

Sono ben poche, alla fine. Sono una ragazza così equilibrata, si sa. Direi che al primo posto ci sono le docce fredde. E non parlo di cattive notizie improvvise, no no, proprio le docce fredde. O anche solo tiepide. Quando esco dalla doccia la mia pelle deve essere rossa e deve fumare, altrimenti sono di cattivo umore tutto il giorno. Poi c'è la gente che non risponde. Quella che se gli fai una domanda continua a fare le sue e fa finta di non sentire. Se incontro una persona così la mia giornata è rovinata. Poi ci sono le cose che mi sfuggono di mano. E anche qui, non in senso figurato. Sono sullo sdatto andante, capita che prendo qualcosa in mano, mi sembra di averla stretta ben bene, e tre secondi dopo quello è caduto a terra (quanti doppi sensi in questa frase). Uhm, direi basta. Oh, come sono equilibrata, ohohoh.

martedì 27 gennaio 2009

Per chi non avesse presente i norvegesi delle foreste











Qui un articolo sulla razza di gatti che adoro. Li trovo semplicemente meravigliosi. (Sono anche un po' più grossi degli altri gatti).

Vorrei tanto compito pensare

Vorrei suonare in un'orchestra, essere una piccola parte che da sola significa poco, ma insieme alle altri piccole parti crea una grande armonia.
Vorrei vivere in una casetta in mezzo al bosco con il mio orticello e un giardino di rose, e zappettare la mattina quando è bel tempo, ed essere felice della pioggia quando viene, e fare le mie camminate quando ne ho più voglia.
Vorrei una stabilità economica, e una stabilità sentimentale, e non dipendere da nessuno in particolare, ed essere del tutto responsabile di me stessa.
Vorrei essere compresa pienamente quando parlo, e comprendere pienamente quando ascolto.
Vorrei essere come Nonna Papera un giorno, ma questa cosa rientra nel sogno della casetta in mezzo al bosco di cui sopra, solo che qui sono più vecchia e ho dei nipoti da nonna a cui fare torte a tre piani con le ciliegine.
Vorrei vivere in Giappone e guadagnare facendo da assistente a un mangaka, sarebbe bellissimo campare appiccicando retini e leggendo in anteprima fumetti.
Vorrei comprarmi sta benedetta batteria per la quale ho risparmiato così tanto senza i sensi di colpa che mi affliggono per spendere tutti insieme i soldi che ho faticato tanto a mettere da parte.
Vorrei mettere su un allevamento di gatti, norvegesi delle foreste, per la precisione.
Vorrei vedere più mondo che posso, visto che ho la possibilità di vivere su questo pianeta, la voglio sfruttare.
Chissà, magari un giorno, almeno una di queste... O magari tutte quante, in modi strani che ancora non riesco a immaginare.

Call me Darcy

Alla fine a Darcy (love love) e a quell'altra è andata bene... Checché ne dica il signor Conrad, Orgoglio e pregiudizio è un piccolo capolavoro. E io sono Darcy (love love), e a tratti quell'altra. Ora che ho piegato il mio orgoglio e spazzato i miei pregiudizi (e va bene, ci ho messo qualche mesetto in più rispetto al vero Darcy), riuscirò a spazzare i pregiudizi suoi e a piegare l'orgoglio suo e a realizzare infine quest'amore che non ancora cominciato è già finito (ora mi sento Mina)?
World was on fire, no one could save me but you. It's strange what desire will make foolish people do. I'd never dreamed that I'd meet somebody like you, and I'd never dreamed that I'd need somebody like you. No, I don't wanna fall in love (this world is only gonna break your heart). No, I don't wanna fall in love (this world is only gonna break your heart) with you (this world is only gonna break your heart). What a wicked game to play to make me feel this way, what a wicked thing to do to let me dream of you, what a wicked thing to say you never felt this way, what a wicked thing to do to make me dream of you. No, I don't wanna fall in love (this world is only gonna break your heart). No, I don't wanna fall in love (this world is only gonna break your heart) with you. World was on fire, no one could save me but you. It's strange what desire will make foolish people do. No, and I never dreamed that I'd love somebody like you. I've never dreamed that I'd lose somebody like you, no, no, I don't wanna fall in love (this world is only gonna break your heart). No, I don't wanna fall in love (this world is only gonna break your heart) with you (this world is only gonna break your heart)No, I...(this world is only gonna break your heart, this world is only gonna break your heart). Nobody loves no one.

domenica 25 gennaio 2009

Cresciuta in una famiglia di ingegneri

Ma quanto sarà divertente contare i buchini della grattugia mentre si pranza. E anche trovare nuovi modi per contarli.

giovedì 22 gennaio 2009

Arcipicchiolina, non scrivo più!

Da tanto, troppo tempo. La mia vita comunque prosegue come al solito, sono solo un po' più immersa nella pronuncia dell'anglosassone (come se fosse possibile conoscere la pronuncia anglosassone. Ma se è questo quello che vogliono sentire da me all'esame, bene, è questo quello che avranno). Sto semplicemente aspettando che tutto si rimetta in moto, piano piano, perché da un po' di tempo a questa parte è come se gli ingranaggi della mia vita si fossero bloccati. Io provo a buttarci l'olio, ma non è che faccia un granché. E tutto ciò è a forte contrasto con i mesi precedenti a questo grande blocco, quando tutto quanto andava troppo velocemente, e io non riuscivo a stare dietro a niente. Vorrei che tutto andasse seguendo i miei ritmi... O forse dovrei fare in modo che i miei ritmi seguano i ritmi esterni? Mah? Boh? Chi lo sa? Forse è meglio se vado a comprare i croccantini per la micia.

venerdì 9 gennaio 2009

Uffi, non finirà mai, temo.

Questo stato malinconico mi sta scavando dentro piano piano, sto avvizzendo lentamente senza che me ne accorga. Su, c'è di peggio nella vita. Già, ma ora come ora è questo che sto vivendo.

lunedì 5 gennaio 2009

My care friend, modestamente mi piaccio proprio

Ovviamente non e' il mio vero pensiero, ma una citazione facebookosa che solo pochi fortunati coglieranno.
Il mio 2009 prosegue fiacco, che e' molto meglio di come e' iniziato: 1) io ODIO festeggiare il capodanno, ma mio cugino ha deciso di sposarsi proprio il 31, quindi ho dovuto festeggiarlo in qualche modo, e non solo, mi sono dovuta pure vestire bene; 2) ODIO anche i matrimoni; 3) non solo l'ho passato non a casa a farmi gli affari miei, che e' come vorrei passare tutti gli ultimi dell'anno della mia vita, ma sono stata lontano dai miei amici; 4) in effetti c'era la Callo invitata con me, ma i posti a sedere erano assegnati e a noi ci avevano messo ai due lati opposti della sala. Non solo non ci potevamo parlare, ma neanche vedere; 5) ero vicina al mio vicino di casa piu' brutto. Voglio dire, mi costringete a festeggiare, fatemelo fare accanto a un bel ragazzuolo, tanto son single rampante (o depressa?); 6) avevo freddo ai piedi; 7) ero in ansia per la mia gatta e per l'effetto che avrebbero avuto sulla sua psiche i botti. Ricordo che Maniglia era come impazzito, ma c'ero io la' a tranquillizzarlo; 8) nonostante fosse piu' rilassata del solito, mia madre ha colto l'occasione per ripetermi che secondo lei sono una donna di facili costumi ("Ci sara' sicuramente qualcuno convinto di essere fidanzato con te senza saperlo, che si puo' aspettare da una che sta in giro a quegli orari? Vai a capire che combini. Poi e' ovvio che pensano che sei fidanzata con loro", ma dico); 9) il mio piano era: verso le 11 faccio gli auguri a cugino e consorte, mi scuso e vado da qualche parte, o torno a casa, ma non passo mezzanotte qua. Verso le 11 mio cugino prende il microfono e annuncia che a mezzanotte ci sara' il taglio della torta e l'apertura dello spumante, quindi per evitare di essere scortese rimango la'; 10) torno a casa all'1. All'1 e mezzo sono in lacrime per sensi di colpa e seghe mentali vari (in seguito a un messaggio, pure molto gentile). Per fortuna che voci amiche mi hanno consolato...
Comunque, nonostante la mia avversione verso i matrimoni e il disagio che provo immancabilmente quando mi ci trovo in mezzo, ho sentito come una cosa qui, una stretta al cuore, quando mi sono resa conto che mio cugino era sposato. È un adulto ormai. Mi fa impressione, per me e' rimasto il bambino che mi faceva gli scherzi cattivi e che mi faceva rotolare per terra dal ridere quando si giocava al mercante in fiera e lui imitava il beduino. Che era uguale a lui che imitava Micheal Jackson. Solo che Micheal Jackson si toccava il pacco, il beduino no. E imitava anche il lupo della Spada nella roccia. E quando si guardo' Ghost e parti' la scena zozza con la creta lui si mise davanti alla televisione urlando "no lei e' piccola non puo' vedere questi che si incretinano!", e per me Ghost e' ancora il film dei due che si incretinano. E poi e' stato la mia prima cotta. Vicino di casa, compagno di giochi e cugino, il top dei cliche'.

martedì 30 dicembre 2008

Raving rabbids just wanna have fun

Sabato sera ero, per la seconda volta in un mese, a ballare. Inaudito. E ballavo cose che ormai pensavo che non avrei più avuto l'occasione di ballare, come Scatman (ero davvero piccina quando uscì) o This is the rhythm of the night, the night, oh yeah. E anche Britney Spears. E sapevo le parole. E mi sono divertita! E ho acattato. A momenti non mi riconosco più. La me quindicenne discotecara che non ebbe modo di esprimersi a suo tempo (non per imposizioni esterne, ma perché non era una parte di me che si imponesse molto) sta uscendo fuori adesso. A un certo punto mi sono sentita come questi simpatici coniglietti qua sotto.

sabato 27 dicembre 2008

Sussex

Verginia Wolf è stata nel Sassik. Nel Sachs. Nel Saxi. Nel Tombola. Ed era iscritta a un clebbe. Clab. Clob. Chissà se ha mai visitato la Shcotlinde, o come si chiamava in scozia antica, Scotia. (Che qualcuno gli dica che quello è un termine latino e che si pronuncia "scozia"). Chissà se ha mai visitato Vinisia.

E all'improvviso, l'illuminazione. Mica cotiche.

Mi sono appassionata incredibilmente ai libri di Terry Brooks, ma ho capito perché solo a 30 pagine dalla fine del secondo libro. I protagonisti del signor Brooks (ero indecisa tra chiamarlo così e il caro vecchio Terry) sono principalmente degli impediti, che vivono in una dimensione piccola e tranquilla e amano stare nella loro piccola dimensione tranquilla, perché non vogliono affrontare le mille paure dentro di loro. Eppure la vita (o melgio, un druido alto due metri che sa che solo loro possono compiere una determinata missione. Chissà perché, poi) li costringe a vederle, affrontarle e superarle. E loro lo fanno, passino passino, e ogni passettininiccino a loro sembra un'immensità. Intanto corrono contro il tempo, perché hanno indugiato, perché sono degli impediti pieni di paure che non sanno neanche di avere, come ho già spiegato. La loro indecisione comporta che tutto si complichi, una cosa che doveva essere compiuta entro un certo periodo di tempo, e poteva esser fatta se a doverla fare ci fosse stata una persona un cicinnino più decisa, e il tempo sarebbe avanzato, viene portata a termine molto tempo dopo, e con delle conseguenze gravissime, morti, guerre e distruzioni (beh, sono libri fantasy). A guadagnar tempo e rattoppare per far sì che gli impediti riescano a raggiungere i loro scopi ci sono dei personaggi coi piedi per terra, praticamente l'opposto rispetto ai protagonisti. Insomma queste storie e questi personaggi mi assomigliano incredibilmente. In più, anche se sforano i tempi necessari e rischiano la distruzione di tutto il mondo a loro conosciuto, alla fine riescono nel loro compito. Un po' più tardi, con più calma, quando tutto sembra ormai perduto, loro ce la fanno. Beh, questo mi da speranza.

giovedì 25 dicembre 2008

Ho perso il mio anello

Quello che porto sempre costantemente in ogni momento della mia vita da un paio d'anni, ma anche tre, a questa parte. Lo toglievo solo per dormire e per lavarmi (mica voglio che si formi uno strato di sugna sul mio dito), ma al di là di quei momenti è sempre stato con me... Mi ricorda tante cose... E ora non c'è più. Chissà dove l'ho messo... Strano come ci si affezioni agli oggetti a volte. Eppure sono solo cose.

mercoledì 24 dicembre 2008

Del fatal fangue

Ne fofferfe.

venerdì 19 dicembre 2008

Le perle di saggezza della Callo

"Non ti sbagliare: il tuo inconscio fa il tuo gioco".

giovedì 18 dicembre 2008

Per scrivere uesto pot sto usandouna tatiera figamainutiizabile.

Eirisultatisivedono. Non corregerò.Comunue. volevo comnicarea mondoche la miamicia ha 6 msi ogggi!La maggiore etàperi gatti. D'ora in poi ogni vota che rientrerà in casavrò iltimore che ia pregna.Non di aspettative, ma di gattini.Oh, già, anche mio ipote finisce gli anni oggi, 15. Gli devoreglsre un posterdi Fnze e un barattolo di maionese. (il poster è di Fonzie, non di Firenze).

Titolo?

martedì 9 dicembre 2008

Perché fingere

Sto male.

lunedì 8 dicembre 2008

Ricordi d'infanzia

Grazie a una caVa stimata, mi sono rimessa a cercare su Youtube gli spezzoni dei film comici che hanno segnato la mia infanzia, e adesso non posso fare a meno di riportare questa scena.



E questa.


Sono fiera di lei

Maniglia era un abile cacciatore. Riportava spesso pipistrelli, topi e lucertole, e a volte anche qualche uccellino. Ma questo dopo il primo anno di età. Vaniglia non ha ancora finito sei mesi e l'altro giorno l'hanno beccata mentre stava spennando un piccione (no, dico, un piccione, son grossi) davanti al portone di casa.

E se fossero i primi sintomi della schizofrenia?

Stavo in macchina. A un certo punto alla radio parte Always di Bon Jovi, e comincio a pensare che proprio non mi piace, accidenti, ma perché, che canzone gnagnolosa, non ho voglia di sentirla, uff. Poi il ritornello inizia, e io mi trovo a cantare a tutta voce "and Iiiiiiiiiiii will loooove youuuuuuuuuu, babeeeeeeeeeee, aaaaaaaaalwaaaaays, and Iiii'll be theeere foreeeveeeer, bobiiiii (che dice in quel punto?) aaaaaaaaalwaaaaaaaaaays..." Mi stupisco di me stessa. Come quando l'altro giorno ho sentito per caso la Pausini e mi son detta che, beh, non era male. Sarà per lo stato d'animo emotivo piuttosto scombussolato?

venerdì 5 dicembre 2008

Pensieri che vengono in mente mentre stai guidando sotto la pioggia (oltre a "Oooooh e quindi questo è acquaplanning? Fiiigo!")

Se becchi qualcuno che con molta nonchalance commette un'infrazione mettendo in serio rischio la tua e sua incolumità, e magari ti guarda pure storto, o manovra la macchina in maniera molto impacciata, o non ricorda minimamente chi ha la precedenza e chi no, bene, guarda dentro, e sicuramente noterai che alla guida o c'è una donna o c'è un omino col cappello. Temo l'incontro con la famigerata donnina col cappello.
(Nota bene: non sto dicendo che tutte le donne guidino male. Ce ne sono moltissime che sanno guidare benissimo. Sto dicendo che se qualcuno guida male c'è un'alta probabilità che sia donna. O uomo con cappello. Posso però affermare con sicurezza che tutti gli omini col cappello guidino male, sì).

giovedì 4 dicembre 2008

Della gerarchia nei paesini italiani

Omino dell'alimentari: "Ti ho fatto un panino che non avrei fatto neanche a Don Giuliano".
Smy: "Perché, lui vuole solo i panini migliori?"
Omino: "No, ma sai com'è, per queste donne Don Giuliano è l'autorità massima".

lunedì 1 dicembre 2008

La lista dei desideri

I wish I was a neutron bomb, for once I could go off. I wish I was a sacrifice but somehow still lived on. I wish I was a sentimental ornament you hung on the Christmas tree, I wish I was the star that went on top, I wish I was the evidence. I wish I was the grounds for fifty million hands up raised and opened toward the sky. I wish I was a sailor with someone who waited for me. I wish I was as fortunate, as fortunate as me. I wish I was a messenger, and all the news was good. I wish I was the full moon shining off a camaro's hood. I wish I was an alien, at home behind the sun, I wish I was the souvenir you kept your house key on. I wish I was the pedal break that you depended on. I wish I was the verb to trust, and never let you down. I wish I was the radio song, the one that you turned up, I wish, I wish, I wish, I wish, I guess it never stops.

venerdì 28 novembre 2008

Il bimbo è la reincarnazione di Picasso.

Oggi è riuscito a disegnare la sua cameretta da tre punti di vista diversi. Tutto nello stesso disegno. E gli pareva normale. Ha un che di geniale. Ne ho scritto spesso ultimamente. È che lo trovo adorabile.

giovedì 27 novembre 2008

E anche stasera non recupero il sonno perso. Evviva

E anche domattina sbarellerò dal sonno. Comunque. Smessaggiando con Rin, mi sono accorta che voglio qualcuno inquietantemente somigliante a lui. Ma anche no, a pensarci bene. Diciamo piucchealtro che cerco qualcuno normale. E comunque non ora. Uff. Quanta confusione nella mia testa. Considerando il fatto che la rabbia iniziale mi è già passata. E soprattutto considerando il fatto che sono giorni che non dormo abbastanza.

Oh.

This means nothing to me 'cause you are nothing to me, and it means nothing to me that you blew this away. 'Cause you could've been number one, if you only found the time and you could've ruled the whole world, if you had the chance. You could've been number one and you could've ruled the whole world and we could've had so much fun, but you blew it away. You're still nothing to me, and this is nothing to me, and you don't know what you've done, but I'll give you a clue: you could've been number one if you only had the chance and you could've ruled the whole world, if you had the time. You could've been number one and you could've ruled the whole world and we could've had so much fun, but you blew it away. You could've been number one and you could've ruled the whole world and we could've had so much fun, but you blew it away.

martedì 25 novembre 2008

Piccolo post astrologico (da quanto tempo!)

Smy: "...quindi, un nome concreto è un qualcosa che puoi vedere, toccare o sentire, uno astratto no. Nella frase 'Nella cameretta c'è confusione e disordine', cameretta è astratto o concreto?"
Bimbo nato i primi di settembre: "Concreto."
Smy: "Bene. E confusione?"
Bimbo nato i primi di settembre: "Concreto."
Smy: "Ma no, è astratto."
Bimbo nato i primi di settembre: "No, la confusione si vede!"
Smy chiedendosi perché si sta impelagando in discorsi metafisici quando dovrebbe spiegare grammatica: "Certo, si vede, ma non per tutti la confusione è uguale. Per te può essere confusione, per qualcun altro no, quindi non è una cosa uguale per tutti, non è concreta. Capito?"
Bimbo nato i primi di settembre confuso: "Mmm... Sì..."
Smy: "Disordine com'è?"
Bimbo nato i primi di settembre: "Concreto! Il disordine si vede!"
N.B.: i vergine sono quelli che puliscono e ordinano e catalogano e curano e impazziscono se qualcosa è fuori posto. Un po' come il secondo marito di Bree.

Ma perché

Perché le maestre delle elementari si fissano su cose inutili? Tipo il colore delle penne. Il bimbo non può assolutamente (pena la morte, deduco dalla reazione che ha avuto quando gliel'ho suggerito) in nessun caso usare una penna blu. E io che le usavo pure arancioni quando le altre le dimenticavo a casa o le perdevo. Cosa che succedeva spessissimo. In 5 anni di elementari (4 e mezzo, via) non credo di aver passato due giorni con tutto l'occorrente con me. Ero, e sono, una dimenticona.

Avvistate: I. ed E. agli Uffizi

I: "Guarda questa miniatura. A me piacciono tantissimo le cose molto piccole. Cioè, in certi ambiti, in altri le preferisco molto grandi. (tentando di cambiare argomento) Oh, guarda, Paolo Uccello".
Comunque E. è d'accordo.

sabato 22 novembre 2008

Sei giorni dopo

Ce l'ho mandato a quel paese, anche se solo internamente. In poche mosse è riuscito a farmi vedere tutta la sua meschinità. E di questo lo ringrazio. Perché per un anno l'ho messo molto al di sopra di me stessa, e non ho mai avuto il coraggio di dirgli niente perché vedevo questa differenza di livello tra noi e non pensavo di essere all'altezza. Ancora vedo la stessa grande differenza, solo che la prospettiva è cambiata: mi rendo conto improvvisamente che sono io ad essere molto al di sopra di lui, e che ne deve fare di strada solo per vedermi da lontano. E lo ringrazio, perché all'improvviso, per la prima volta dopo anni, ho cominciato ad apprezzarmi. Sono passata davanti allo specchio, e per la prima volta nella mia vita mi sono sembrata bella. Non "uhm, sì, forse carina", o "beh, c'è qualcosa che può andar bene ma nel complesso devo lavorarci su", no, bella davvero. E per la prima volta mi sono piaciuta anche interiormente. Certo, ho i miei difetti, ma non sono così terribili, c'è chi ne ha di peggiori, e poi fanno parte di me. E per la prima volta nella vita mi sono resa conto che nel confronto con gli altri non è detto che sia io a dover sempre piegare la testa, né che sia sempre io quella nel torto. A volte posso avere splendidamente, nettamente ragione. Quando l'ho detto alla Callo mi ha detto che le ho ricordato questa scena di questo film (solo la parte da 4:52 a 6:10). E in effetti è così che mi son sentita (solo senza pomicio).

venerdì 21 novembre 2008

Cinque giorni dopo

Eccheppalle. Ma il caro vecchio "mi stai sul xxxxx e te lo dico in faccia, ahah" dov'è andato a finire? Ho bisogno di chiarezza, chiarezza! Qui invece siamo riscivolati in un buio più buio del buio precedente. Guarda, son lì lì per mandare a quel paese chi se lo merita. Perché io sarò strana e sfuggente e immatura e quant'altro, ma quando è troppo è troppo.

martedì 18 novembre 2008

Due giorni dopo

Che dire. Ero felice domenica, certo, la situazione si è rivelata non la più facile, ma almeno sapevo com'era, almeno ci avevo parlato, almeno, dopo tutto questo tempo, le cose erano più o meno chiare. Evviva. Senza contare che mi aveva promesso una possibilità, e sembrava contento, e gli avevo dato l'occasione per lasciar perdere ma non ha voluto lui. Oggi invece ci siamo rivisti ed è praticamente scappato. Non capisco. Faccio paura? Ma non mi sembra. Sono aggressiva? Men che meno. Son perplessa, ecco. E mi si stanno squagliando le scatole, a questo punto. Mi sento l'unica adulta in mezzo a un mondo di quindicenni (e qui non sto a raccontare ulteriori storie per un senso di riservatezza. Tanto a chi volevo far sapere l'ho già fatto sapere [sì, sì, anch'io sono riservata, anche se non sembra! :P]) e voglio dire, sono la persona meno matura e decisa e quant'altro serve per definire un adulto che ci sia su questa terra.

sabato 15 novembre 2008

Allarmante

Scena: interno sera. Personaggi: io e la proprietaria di un ristorante cinese, davanti a un foglietto dove mi sto divertendo a buttare giù i pochi ideogrammi che conosco, per ingannare l'attesa della cena.
Smy: "Dunque, credo che 'cane' in cinese si scriva così, no?"
Proprietaria: "Si scrive così 'carne'. Ma anche questo vuol dire 'carne'. 'Carne' si scrive così e anche così 'carne'. Volevo dire, 'cane'."
Smy: "O_O"
Tutti i pregiudizi che ho sempre avversato riguardo i ristoranti cinesi in Italia sono all'improvviso sbucati all'interno della mia mente.

lunedì 10 novembre 2008

Chissà qual è il significati esatto di come over. I phrasal verbs non mi vanno giù

E all'improvviso è partita, scelta dal selezionatore random del mio computer. Mi mancava questa voce. Era tanto che non la sentivo.

Chicca

Meravigliosi. En passant, io son angosciata. Ma me lo merito perché non sto facendo niente per cambiare il mio stato. Quindi, d'ora in poi, soffrirò in silenzio.

sabato 8 novembre 2008

Ma non ho ancora parlato del Luccacomics!



Insomma, c'era questo tipo con il marchio di Gatsu di Berserk tatuato dietro il collo. L'avrei sposato.
È possibile vedere il marchio un po' mimetizzato tra le cicatrici sul collo di Gatsu qui a sinistra.

giovedì 6 novembre 2008

Il mood di questo momento

E pensare che fino a qualche ora fa ero molto più positiva...


It's a motherfucker being here without you, thinking 'bout the good times, thinkin' 'bout the bad. I won't ever be the same. It's a motherfucker getting through a Sunday, talking to the walls, just me again. But I won't ever be the same. I won't ever be the same. It's a motherfucker how much I understand the feeling that you need someone to take you be the hand. And you won't ever be the same. You won't ever be the same.

martedì 4 novembre 2008

I'd like to buy the world a home and furnish it with love

Tanta felicità a tutti. Anche se da queste parti non è che sia eccessiva. Questa versione ha la mia età. Anzi, qualche mese meno.

lunedì 3 novembre 2008

L'infame


La micia ieri in un momento non meglio identificato della giornata mi ha fatto la pipì sulle coperte. Sarà stato un moto di gelosia nei confronti di Charlie? Nella foto, Charlie scannerizzato, che adesso dorme con me ed è diventato il mio fidanzato. Alla facciaccia di chi non mi vuole. :P

Momenti di follia

Mi sono appena iscritta a Facebook. Forse è il dolore all'occhio destro (congiuntivite? Boh, mi prude da far diventare scemi) che mi porta a fare certe cose. Perché?

giovedì 30 ottobre 2008

Incredibile potere rilassante

Ste due.

Aiutami

Tutto questo tempo eri qui, con tutto questo vento, qui. Senza dire niente, qui. Inutilmente, qui. (Forse sono morto) Tutta questa vita (sicuro sono morto) ero qui, (oppure sono nato e non mi sono accorto, adesso, posso cominciare veramente) terra fra le dita, (o meglio posso non incominciare niente. Se io non esisto non esiste nulla) qui. (quindi, cerco una panchina che mi pare bella, o un ponte, ma è troppo letterario, non mi cerco niente) Aiuto, ancora (evidentemente non c'è più mattina, non c'è più sera, non c'è più riposo, non c'è più lavoro, non c'è traffico, non c'è denaro) aiutami. (non c'è più una sveglia per andare, sveglia per tornare, non ci sono più catene) Stupidamente, (non c'è nemmeno l'obbligo di stare bene) qui.
(Daniele Silvestri)

mercoledì 29 ottobre 2008

Mi ci vorrebbe un Vitellozzo

Qualcuno che mi dica quel che devo fare momento per momento. Tanto non riuscirei a seguire le indicazioni, già lo so. Perché in materia sentimentale mi sento tanto come Troisi.

martedì 28 ottobre 2008

Sogno infranto

(Sto ascoltando La tartaruga. :° che ricordi. Sono malata di infanzia e di ricordi)
Copio sfacciatamente da un commento sul Daveblog: "Leggo che la cassazione, che pare abbia poco da fare ultimamente, ha detto "stop" ai nomi ridicoli e in particolare ha stoppato due genitori che volevano chiamare il figlio "venerdì" con la motivazione che tale nome rievocherebbe quello dell’opera "Robinson Crusoe", una figura umana caratterizzata dalla sudditanza e dall’inferiorità che non raggiungerebbe mai lo stato dell’uomo civilizzato. Bene, ottimo, però io mi chiedo allora di quale levatura sia un nome come Claudio, che vuol dire zoppo o Paolo, che vuol dire piccolo (in cosa?), si sarà offeso Simone (= dio ha ascoltato), uno dei discepoli, quando è stato soprannominato Pietro, ossia roccia? come ti chiami? Simone detto Pietro, un pò come dire Tony detto er patata, ma allora non c'era la cassazione e se zoppi erano zoppi restavano, di nome e di fatto, come si suol dire; se uno fosse stato immenso come un oceano non lo potrei chiamare appunto Oceano?non più! e allora perchè Saverio, che vuol dire "casa nuova" si? Mio figlio è grande quanto la mia casa nuova, che bello, son folle si, ma te lo dico in spagnolo e te Saverio lo accetti, tiè!"
Quindi, sigh, i miei figli non potranno chiamarsi Niamh, Alcmene e Tetsuo? Nomi dal significato dignitosissimo, poi. Almeno credo. Per ripicca si chiameranno Saverio e Mario (beh, ancora non so né numero né sesso).

martedì 21 ottobre 2008

Scena horror


Fatto sta che ogni volta che la vedo scompiscio.

lunedì 20 ottobre 2008

Avvistato:

R. al meeting con dei ponfi in faccia. Sarà stata la mancanza dell'abituale cecina? Rimanete in contatto. Xoxo.

Sabato e domenica meeting del fanclub dei Beatles a Firenze

Che dire. Vi stimo. Appena mi arriva QUELLA foto la metterò sul blog. È una minaccia, sì. Bau.

venerdì 17 ottobre 2008

A volte ritornano

Ultimamente ho incontri occasionali con vecchie fiamme. Vecchie fiamme che non sanno di esserlo. Ad esempio, l'altro giorno ero in un parcheggio con una crepe in una mano, mentre con l'altra cercavo di aprire la cerniera della borsa che mi si era rotta, di tirare fuori le chiavi e di aprire lo sportello della macchina, e ciò mi era praticamente impossibile, avevo bisogno di due mani. Vedo con la coda dell'occhio un passante, gli metto sotto il naso la crepe e gli chiedo se gentilmente me la tiene un attimo mentre sventro la borsa. Lui mi dice che certo, non ci sono problemi. Lo guardo in faccia per ringraziarlo e vedo che è il videotecaro, cioè la mia fantasia sessuale per un'estate intera (poi ho scoperto che era anche un mio vicino di casa, ma questa è un'altra storia). Prima non avevo neanche il coraggio di chiedergli un dvd a noleggio, adesso gli piazzo in mano crepes smangiucchiate.
Oggi (sempre in un parcheggio. Che sia un segno?) vedo scendere da una macchina un ragazzo, che più o meno di altezza, corporatura e colore di capelli (lo vedevo solo di spalle, altro non potevo sapere) poteva essere WP, ovvero il ragazzo che ha preso il mio cuore per cinque lunghissimi anni durante il liceo, che mai ha saputo e che a malapena mi rivolgeva la parola. Penso "Teh, sai ganzo fosse davvero lui, dopo tutto sto tempo che non lo rivedo", quello si gira ed era proprio lui. Penso "Oh porca vacca" e tiro dritto. Tanto anche se lo avessi salutato non penso che avremmo organizzato una rimpatriata. Tra l'altro ho pure imparato a memoria la targa della macchina, tante le volte mi potesse tornar utile (non è colpa mia se ha la targa più ricordabile della terra, associata poi a un colore della macchina improbabile).

Come un pinguino sul pack


Ricordo questa sensazione. Era là anche quando ho deciso di cambiare università. E ora rieccola, per motivi completamente diversi, ma che mi riempiono la testa. Sono un piccolo pinguino che è rimasto intrappolato su un pezzettino di pack, non so come fare per raggiungere la terra ferma, ho paura che il prossimo pezzettino sul quale metterò zampa sarà poco solido e mi farà scivolare giù, e l'acqua è così fredda...

(Sì, lo so, i pinguini sull'acqua fredda ci sguazzano, ma io non la tollero. Sono un pinguino di terra. So anche che quelle sono foche, ma non ho trovato un'immagine adatta).

Comunque, fortunatamente ancora sono qua, non sono affondata. Andiamo avanti, passino passino, e raccogliamo tutto il coraggio per il prossimo passino...

giovedì 16 ottobre 2008

Mi sono innamorata

Di un panda. Il link è là a sinistra.

martedì 14 ottobre 2008

...

Let it never be said the romance is dead 'cause there's so little else occupying my head. There is nothing I need, except the function to breathe, but I'm not really fussed, doesn't matter to me. Ruby, Ruby, Ruby, Ruby! Do ya, do ya, do ya, do ya know what ya doing, doing to me? Ruby, Ruby, Ruby, Ruby... Due to lack of interest tomorrow is canceled. Let the clocks be reset and the pendulums held, 'cause there's nothing at all except the space in-between, finding out what you're called and repeating your name. Ruby, Ruby, Ruby, Ruby, do ya, do ya, do ya, do ya know what ya doing, doing to me? Ruby, Ruby, Ruby, Ruby! Could it be, could it be that you're joking with me and you don't really see you and me? Ruby, Ruby, Ruby, Ruby, do ya, do ya, do ya, do ya know what ya doing, doing to me? Ruby, Ruby, Ruby, Ruby!

venerdì 10 ottobre 2008

Cambio umore


Ogni tanto ci vuole


UAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!!!!!!!
(Oh. Ora sto meglio grazie)

giovedì 9 ottobre 2008

Come mi sento in questi giorni


Regalami una caccola!

Accetterei commossa anche quella. Regalami una puntina da disegno, una molla, un filo d'erba, un mattone, quello che vuoi. O anche niente, basta che ci sei... Accetto commossa anche il niente se viene da te...
(Per comprendere meglio il significato di questo post, si prega di vedere il commento datato 8 ottobre 2008 h 23:58 sul blog di Rin; son giusto miei pensieri vomitati da un animo che attende, e attende, e ormai si è stufato di attendere e vorrebbe risultati. Anche un rifiuto accetterei commossa, almeno sarebbe una smossa dalla situazione attuale. Ovviamente il presente post è dedicato a una persona sola e una soltanto, non è una dichiarazione d'amore nei confronti dell'umanità intiera. Quelle torneranno [a volte ci sono state, ma non su questi blog] quando la suddetta situazione bloccata si sbloccherà).

mercoledì 8 ottobre 2008

Piccola crisi isterica

Le pillole anticoncezionali sono piccine, piccine davvero (almeno i due tipi che mi son passati tra le mani). Stavo per mettere in bocca quella del mercoledì quando, inspiegabilmente, questa ha deciso di svicolare dalle mie mani per finire dentro i jeans. Ero completamente vestita, seduta, e ciò vuol dire che il bordo superiore stava più aderente del solito, ma lei niente, ha trovato la via per le mie gambe. Perchè abbia voluto farsi un viaggetto proprio là, ciò mi è oscuro. Comunque, ho passato i dieci minuti seguenti a controllare il pavimento, il letto, la parte sotto il materasso (grazie al cielo là non c'era finita), tutti i vestiti sparsi sul letto, poi mi son spogliata capo per capo analizzando ogni piega tante le volte la dannata si fosse nascosta là, e quando mi son tolta i jeans, tin, lei è ricomparsa. Ed eccomi in mutande in camera mia che mando sentitamente a quel paese (con parole molto più scurrili) la pillola che ho in mano.

Anche se sono passati più di 20 anni ormai

C'è ancora una piccola me che le assomiglia tantissimo.


martedì 7 ottobre 2008

Eccolo qua

Ho trovato il nome che darò a mia figlia: Niamh, che però si legge niv. È un nome irlandese. Se è maschio, un qualsiasi nome giapponese che mi piaccion tutti. Rin vuol chiamare la sua Asia, che si legge ah-sheeh-ah, ma tutti la chiameranno Silver Gems e il suo sogno nel cassetto sarà recitare con Roman Polanski (ok, questa la capisce solo lui).
(Oh, non sono incinta, nemmeno lontanamente, era solo una riflessione sui nomi che mi piacciono o meno).

Sex is back!

Per la mia felicità! Certo che la giuria è un covo di vipere.

Basta!

Mi son rotta le scatole! Non è possibile che su 5 film che vado a cercare 3 siano filmini zozzi! Voglio vedere Gli Aristogatti e mi ritrovo Le 12 fatiche di Rocco.

lunedì 6 ottobre 2008

Il ballo delle debuttanti

Ma che cavolo di roba gli fanno ballare? Qualcuno non è neanche un ballo... Una è entrata, s'è vestita, ha baciato uno, ha attraversato una porta, è stata interrogata a matematica, ha fatto la vigilessa, ha sfilato e ha abbracciato quello che aveva baciato all'inizio. Un'altra in questo momento si sta sdrusciando per terra con un ballerino di Amici. Io spupazzo la gatta.
La Celentano (che ci fa?): "Ti è sembrato un ballo volgare? Guarda che non era volgare per niente... Gli esseri umani fanno sesso, eh..." Sì, ma di solito non davanti alle telecamere.
(Chi ha osato vestire Mariottini Francesco?)

sabato 4 ottobre 2008

Che ci fa Dawson Leery su Youtube a far versi?

Questa la può capire solo Flac

"Ma come sei carino!" "Salve, sono una fetta di pane". "Fammi suonare il cellulare". "Popopopopopopopo..."

giovedì 2 ottobre 2008

Cose che imparo quando ormai è troppo tardi


Questo non è un post per deboli di stomaco. Dovrei stare più attenta all'igiene della mia gattina. Dimenticarsi di pulire una lettiera per due settimane non è il massimo, né per lei né per me che la devo pulire. Se non ho preso la toxoplasmosi stasera non la prendo più.

Requiem

Mollettone ha perso il suo codino. E pure un po' dei suoi soldini. In compenso ho scoperto che fine avevano fatto i lec che mi aveva regalato la Mariagrazia di ritorno dall'Albania: se li era pappati lui convinto fossero 20 centesimi di euro.

(Per chi non lo sapesse, Mollettone è il mio salvadanaio a forma di elefante blu che salta sopra una molla. Aveva anche un codino a forma di molla, ma ora chissà dov'è. In camera mia c'è anche Mollolo, che è una specie di Slinkie peloso. E su in soffitta Grigiolone, un grosso elefantone grigio di peluche che non ha trovato spazio quaggiù).

martedì 30 settembre 2008

La canzone di oggi

L'ho scoperta grazie alla professoressa di francese di mia nipote. Lei gliela fa ascoltare a scuola e quando la Checa torna a casa mi chiede se gliela posso cercare su internet. Ma quanto mi piace.

lunedì 29 settembre 2008

Gioventù bruciata

Io: "Che hai imparato oggi a scuola?" Nipote: "A scuola mica si va per imparare!" Io: "Ho capito. Chi ha vinto oggi a scuola?" Nipote: "Ho accusato quattro tre!" E giù con la descrizione di tutta la mano a tressette. Il più bravo della classe. Santo cielo.

domenica 28 settembre 2008

News dalla Callo

Mi ha mandato qualche messaggiotto dal Brasile. Dunque, ha imparato a chiedere indicazioni per il bagno ("ongi ta o bagneiro?"), la calla (il fiore, io c'ho messo un po' a capirlo) là si chiama copo gi leche, che vuol dire coppa di latte e no, non è una leggenda metropolitana, l'acqua dello sciacquone là davvero gira al contrario. O è qui il contrario?

Sognando sogni d'amore

In troppi cercano la telenovela piemontese, le mie porte non sono completamente aperte quindi devo stare zittina e buonina in fila... Chissà quando saprò come va avanti la storia... Son ferma a quando Mario è a casa dell'amante la sera stessa in cui la moglie ha avuto un aborto spontaneo, spunta fuori il fratello dell'amante e si scopre che i due hanno avuto una liaison (eppure all'inizio della telenovela sembrava che Mario fosse completamente illibato. È da dopo sposato che diventa un maialone. In effetti all'inizio della telenovela si chiamava Marco).

venerdì 26 settembre 2008

Anata dake mitsumeteru!!

Non è bellissima, ma che ci vuoi fare, mi da la carica. High tension!

giovedì 25 settembre 2008

Sto per scoppiare a piangere

Perché ho appena capito una cosa che non volevo capire. Ma comunque arriverò fino in fondo, ormai ho deciso, a costo di passare largamente dalla parte del torto. Tanto questo è stato il mio anno sporco. E come dice Alda D'Eusanio: "non siamo qui a pettinare le bambole, non siamo qui a soffiare sulle pastine, non siamo qui a mettere i bigodini a Calimero". (Ce la voglio proprio vedere a mettere i bigodini alle piumine di un pulcino, lamentoso, per giunta).

mercoledì 24 settembre 2008

Il bimbo a cui do ripetizioni mi fa una corte spietata

È partito da un "Che pupa!" appena ci siamo conosciuti ed è arrivato ad un "Amore, mi sposi?" ieri pomeriggio. Qualcuno (cioè io) dovrebbe imparare dalla sua schiettezza e dalla sua decisione. Ha fatto una corte spietata anche a una bambina che va in palestra con lui. Le ha detto "Il mio cuore brucia per te con il calore di mille soli. Facciamo la doccia insieme". E lei è scappata. Lui ancora si chiede perché. E comunque mi sto facendo una cultura sui Gormiti. Ci sono Gormiti buoni, come quelli del sole, e Gormiti cattivi, come, credo, Obscurio. Pensavo fossero tutti cattivi, è già qualcosa. Ma la mia proposta di far diventare re supremo di tutti i Gormiti un ippopotamone è stata bocciata.

martedì 23 settembre 2008

La pura e semplice verità

M'ha rotto i coglioni (pardon).

Ho bisogno di qualcuno che mi tenga stretta stretta la manina.

Ero più tranquilla a tredici anni. Ora ho mille paure... Qualcosa ho superato, per esempio son risoluta ad andare fino in fondo, ed ho deciso di gettare certe protezioni che mi proteggevano da chissà cosa poi, però... Però... Alla fine dei conti ho sempre bisogno che qualcuno mi stringa la mano. E la cosa sarà piuttosto strana quando saremo al dunque e gli dirò quel che devo dire e ci sarà qualcuno attaccato alla mia mano. "Eh, non farci caso, è solo qui per darmi coraggio, tu fai come se non ci fosse..."

lunedì 22 settembre 2008

Eventi

Oggi pomeriggio c'era la Tata (la cugina della Callo, quella che è per i ggiovani) a Radio Maria. È venuta a dirmelo contenta come una pasqua mia mamma.